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La grandine distrugge i pannelli fotovoltaici

Blog personale
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  • La grandine, sopratutto quella grossa, distrugge i pannelli fotovoltaici. Di conseguenza la resistenza di un pannello fotovoltaico alla grandine è una variabile da prendere in seria considerazione.

    Di solito i pannelli fotovoltaici sono certificati per resistere a grandinate con chicchi fino a 2 o 3 o 4 cm di diametro, dipende dal tipo di certificazione e qualità del prodotto.

    Le certicazioni più in voga sono IEC 61215, HW3, HW4, HW5, RG5 che certificano i pannelli resistere a grandine con chicchi da 2, 3, 4, 5 cm di diametro.

    Gli enti di certificazione sono diversi. Tra questi c’è l’ente Hagelregister che porta avanti, su richiesta dei produttori, diversi test di resistenza su svariate tipologie di materiali e prodotti:
    https://www.hagelregister.ch/bauherren-architekten/klassifikation/vkf-pruefbestimmungen.html

    Tuttavia la certificazione non garantisce nulla contro gli eventi naturali fuori dall’ordinario, ti dà solo un termine di paragone e confronto sulla qualità dei prodotti e dei materiali.

    https://youtu.be/MvVmUJuCLos

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  • Non capisco come si usa questo social.

    Mondo
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    strk@poliverso.orgS
    @il_gin0 sembra che le interazioni stiano funzionando molto bene @simonperry
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    pierobosio@soc.bosio.infoP
    #fotovoltaico Che quasi tutti i componenti fotovoltaici e non solo siano prodotti in Cina è risaputo.https://youtu.be/voNz26KPWKI
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    otttoz@mastodon.unoO
    @francescotoniolo io lo pubblicizzo ma un miliardo di persone preferisce fasciobook... è un po' come il detto:"miliardi di mosche non possono sbagliare....mangiate merda!"
  • Buongiorno, sono Alessandro Messina, account vero.

    Fotovoltaico
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    pierobosio@soc.bosio.infoP
    @alessandromessina Banca d'Italia, sul conflitto antiriciclaggio: "l’eventuale rischio deve essere valutato caso per caso e in modo proporzionato, senza rifiuti automatici fondati esclusivamente sull’appartenenza del cliente a categorie considerate generalmente più rischiose." che tuttavia non è vincolante.https://tabilia.it/conto-di-base-banca-italia/https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/le-istruzioni-banca-d-italia-non-sono-vincolanti-ACgNIL3@gubi @gualdo @Otttoz @informapirata @tommi @mora @Madmonkey @gippy @redflegias @guerrillastickers @pat057 @cavallette @filippodb
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    peacelink@sociale.networkP
    La fine di un mito in cambio di un posto nella NATOL'ipocrisia della Svezia su Snowden e AssangeIn passato ha ospitato dissidenti e disertori di tutto il mondo. Ma quando nel XXI secolo il velo è stato sollevato sui crimini e sulla sorveglianza di massa del governo USA, la Svezia ha scelto di allinearsi all'alleato transatlantico tradendo i suoi storici ideali.in PeaceLink / Storia della Pacehttps://www.peacelink.it/storia/a/51570.html#svezia #snowden #assange
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    pierobosio@soc.bosio.infoP
    @strkBellissima sentesi. Anche se il fatto del sono "cattivi" è soggettivo e andrebbe dimostrato.
  • Auto elettrica, la ricarica complicata

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    pieroP
    Sto pensando ad una auto elettrica. Tra i vari video mi sono imbattuto in questo qui in link, secondo me, interessante. Solleva una questione non da poco in merito alla ricarica delle auto elettriche alle colonnine pubbliche. https://youtu.be/kJxJpr3FRTE
  • Il fotovoltaico venti anni fa, un confronto.

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    pieroP
    Già venti anni fa avevo il pallino del fotovoltaico in testa. Chiesi dei preventivi per farne uno sul tetto di casa, ma i costi per un impianto anche solo da 3kWp erano fuori del mio budget, pur non usando batterie di accumulo. I prezzi che venivano pagati per l’energia immessa in rete tuttavia erano decisamente meglio di quelli di oggi. Le batterie di accumulo non si usavano perché non convenivano. L’energia o la consumavi o la immettevi in rete, non la accumulavi in batteria. Oggi sono cambiate tante cose. Il costo dei pannelli è diminuito, la tecnologia è migliorata, le strategie di accumulo sono diventate una parte molto più importante di un impianto fotovoltaico, i prezzi che ti vengono pagati per l’energia immessa in rete si sono abbassati di molto, stanno nascendo diverse Comunità energetiche rinnovabili che venti anni fa non esistevano. Rispetto a venti anni fa, nella mia zona in provincia di Torino , vedo sorgere come funghi molti impianti fotovoltaici su tetto, la normativa edilizia si è semplificata in molti casi, facendo rientrare la costruzione di un impianto fotovoltaico in edilizia libera. Tuttavia non bisogna trascurare la normatva sulla sicurezza lavoro nei cantieri che si è fatta molto più stringente con responsabilità a carico dei committenti i lavori molto più severe. Lavorando sui tetti, le normative non vanno trascurate.