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Fonti di energia rinnovabile e CER. Dal Sole all'acqua passando per il vento.

Fotovoltaico durante una mattinata molto nuvolosa

Blog personale
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  • Sono le 8.30 del mattino (7.30 ora solare) del 26 luglio 2006. Il cielo è molto nuvoloso, non piove. I raggi solari sono ancora bassi all’orizzonte. L’impianto fotovoltaico da 6kWp che ho sul tetto sta producendo circa 600Wh, energia che va quasi tutta a caricare la batteria. Il carico di casa è basso: 0,11kW, quasi tutto generato dai minipc 24/24 che mi fanno da server.

    Cielo molto nuvoloso

    Giornata con cielo molto nuvoloso.

    Screenshot applicazione Fusion Solar

    Screenshot della applicazione di monitoraggio impianti fotovoltaici Fusion Solar, dove si vede il FV erogare una potenza di 0,61kW.

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  • Non capisco come si usa questo social.

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    strk@poliverso.orgS
    @il_gin0 sembra che le interazioni stiano funzionando molto bene @simonperry
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    cordonbleu@mastodon.unoC
    @77nn Solidarietà piena a Paolo De Rosa: lo attaccano per aver dato a chiunque infrastruttura digitale (mail, blog, hosting), quando la responsabilità di un reato è di chi lo commette, non di chi fornisce la rete.
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    otttoz@mastodon.unoO
    @francescotoniolo io lo pubblicizzo ma un miliardo di persone preferisce fasciobook... è un po' come il detto:"miliardi di mosche non possono sbagliare....mangiate merda!"
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    mautrav@mastodon.unoM
    @G3rt magari non servirà a nulla ma fa piacere vedere un'istituzione italiana metterci la faccia.
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    peacelink@sociale.networkP
    La fine di un mito in cambio di un posto nella NATOL'ipocrisia della Svezia su Snowden e AssangeIn passato ha ospitato dissidenti e disertori di tutto il mondo. Ma quando nel XXI secolo il velo è stato sollevato sui crimini e sulla sorveglianza di massa del governo USA, la Svezia ha scelto di allinearsi all'alleato transatlantico tradendo i suoi storici ideali.in PeaceLink / Storia della Pacehttps://www.peacelink.it/storia/a/51570.html#svezia #snowden #assange
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    pierobosio@soc.bosio.infoP
    @strkBellissima sentesi. Anche se il fatto del sono "cattivi" è soggettivo e andrebbe dimostrato.
  • La grandine distrugge i pannelli fotovoltaici

    Blog personale fotovoltaico
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    acquaesoleA
    La grandine, sopratutto quella grossa, distrugge i pannelli fotovoltaici. Di conseguenza la resistenza di un pannello fotovoltaico alla grandine è una variabile da prendere in seria considerazione. Di solito i pannelli fotovoltaici sono certificati per resistere a grandinate con chicchi fino a 2 o 3 o 4 cm di diametro, dipende dal tipo di certificazione e qualità del prodotto. Le certicazioni più in voga sono IEC 61215, HW3, HW4, HW5, RG5 che certificano i pannelli resistere a grandine con chicchi da 2, 3, 4, 5 cm di diametro. Gli enti di certificazione sono diversi. Tra questi c’è l’ente Hagelregister che porta avanti, su richiesta dei produttori, diversi test di resistenza su svariate tipologie di materiali e prodotti: https://www.hagelregister.ch/bauherren-architekten/klassifikation/vkf-pruefbestimmungen.html Tuttavia la certificazione non garantisce nulla contro gli eventi naturali fuori dall’ordinario, ti dà solo un termine di paragone e confronto sulla qualità dei prodotti e dei materiali. https://youtu.be/MvVmUJuCLos
  • Il fotovoltaico venti anni fa, un confronto.

    Blog personale fotovoltaico
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    pieroP
    Già venti anni fa avevo il pallino del fotovoltaico in testa. Chiesi dei preventivi per farne uno sul tetto di casa, ma i costi per un impianto anche solo da 3kWp erano fuori del mio budget, pur non usando batterie di accumulo. I prezzi che venivano pagati per l’energia immessa in rete tuttavia erano decisamente meglio di quelli di oggi. Le batterie di accumulo non si usavano perché non convenivano. L’energia o la consumavi o la immettevi in rete, non la accumulavi in batteria. Oggi sono cambiate tante cose. Il costo dei pannelli è diminuito, la tecnologia è migliorata, le strategie di accumulo sono diventate una parte molto più importante di un impianto fotovoltaico, i prezzi che ti vengono pagati per l’energia immessa in rete si sono abbassati di molto, stanno nascendo diverse Comunità energetiche rinnovabili che venti anni fa non esistevano. Rispetto a venti anni fa, nella mia zona in provincia di Torino , vedo sorgere come funghi molti impianti fotovoltaici su tetto, la normativa edilizia si è semplificata in molti casi, facendo rientrare la costruzione di un impianto fotovoltaico in edilizia libera. Tuttavia non bisogna trascurare la normatva sulla sicurezza lavoro nei cantieri che si è fatta molto più stringente con responsabilità a carico dei committenti i lavori molto più severe. Lavorando sui tetti, le normative non vanno trascurate.